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aglio

aglio

Sapevate che ai tempi degli egizi l’aglio veniva usato come rimedio per mantenere gli schiavi in salute?

L’aglio è una pianta che viene coltivata tramite bulbi, è di origini asiatiche ma è ormai diffusa in tutto il mondo.

Il suo odore caratteristico è dovuto a diversi composti organici di zolfo tra cui l’allicina e i suoi derivati.

L’allicina è un antibiotico capace di sterminare numerosi batteri tra cui quelli responsabili del Tifo.

Inoltre, l’aglio è ricco di sostanze minerali e oligominerali come magnesio, calcio, fosforo, iodio e ferro. Contiene inoltre alcaloidi che svolgono una funzione simile a quella dell’insulina, contribuiscono quindi ad abbassare il livello di glicemia presente nel sangue.

Funge anche come vermicida e di conseguenza come regolatore della pressione arteriosa.

Sia crudo che cotto è bene utilizzarlo per una dieta senza sale grazie al suo basso contenuto di sodio; tra i valori nutrizionali troviamo 130kcal per 100g di prodotto, 5,80g di proteine e 0,34g di lipidi.

In cucina, l’aglio si presta a diverse preparazioni: tritato, in strisce sottili, fritto in padella o leggermente riscaldato; strofinato sul pane o semplicemente sul fondo di un piatto per dare profumo. È ideale come condimento per sughi, pasta, o insalate.

È invece controindicato per chi soffre di gastrite, ulcera o generali disturbi allo stomaco, per le donne in gravidanza (durante l’allattamento altera il sapore del latte), può infine avere effetti collaterali su farmaci anticoagulanti e antiaggreganti.

fichi d'india

fichi d'india

Già dai tempi degli Aztechi, veniva considerato un frutto sacro con forti valori simbolici: parliamo del fico d’India. È un frutto autunnale coltivato in tutto il mondo incentrandosi, in Italia, maggiormente in Sicilia.

I frutti sono costituiti da una bacca ricoperta da un guscio spinoso, la polpa interna di colore bianco, giallo o rosso. Una volta matura è mediamente morbida (con molti o pochi semi), di sapore dolciastro e leggermente aromatico.

Sono frutti ricchi di sostanze nutritive come vitamine (maggiormente la vitamina C), minerali tra cui Potassio e Magnesio, Calcio e Ferro.

Una rilevante quantità di fibre aiutano la peristalsi intestinale contrastando il problema della stitichezza; sono utili inoltre per assimilare meno grassi e zuccheri tenendo a bada glicemia e sovrappeso.

Questi frutti sono poco calorici (53 kcal per 100g di prodotto), 13g di carboidrati e 0,80g di proteine.

In cucina vengono utilizzati per le classiche macedonie o insalate di fine estate, per deliziose confetture, o sfiziosi risotti.

È opportuno evitare un consumo eccessivo di questi frutti: i numerosi semi presenti possono provocare costipazione e altri effetti collaterali di tipo gastrointestinale.

Inoltre, chi soffre di diverticolosi o allergie è bene che faccia particolare attenzione.